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L'Associazione Stampa Rossoblù con "Futsal for Christmas 2019"

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Il palazzetto dello sport “Bernardo Speca” di San Benedetto ospiterà lunedì 23 dicembre dalle ore 19.30 un grande evento di calcio a cinque con “Futsal for Christmas 2019 - IV Memorial Benedetto Voltattorni”. Sarà l’occasione per ripercorrere la storia della Tecno - Riviera delle Palme iniziata 23 anni fa grazie a un’idea di “quattro pazzi amanti del calcio a 5”, alcuni dei quali avevano avuto esperienza tra la serie B e la serie A con la maglia della Gama.

Al torneo, che avrà finalità sociali in quanto il ricavato verrà devoluto in beneficenza, parteciperanno i giocatori che hanno militato nelle varie formazioni della società sambenedettese nel corso degli anni, con la chicca rappresentata dalla presenza di una formazione femminile di calcio a cinque che schiererà Chiara Poli, Adelaide Lelli, Elenora De Angelis, Federica Mazzocchi, Greta Langiotti, Beatrice Angelini, Giorgia Casciaroli e Serena Malatesta.

Le varie formazioni della Tecno vedranno in campo Paolo Canducci,  Andrea Fanesi, Daniele Piccinini, Martin Piccinini, Andrea Mazza, Claudio Bellavia, Piernicola Palestini, Arcangelo Grossi, Leonardo Grossi, Antonio Palumbo, Gianluca Ruggeri, Fabio Olivieri, Maurizio Palladini, Italo Giuliani, Andrea Vignoli, Diego Talamonti, Luca Tirabassi, Mattia Marconi, Alessio Pennacchietti, Roberto Marchionni, Pasquale Cocco, Luigi Candellori, Riccardo Aureli, Andrea Attrice, Francesco Palestini, Gian Marco Tassi, Marco Ciotti, Massimo De Carolis, Matteo Mariani, Mirko Pierantozzi, Niccolò Rosati, Stefano Pallotta, Roberto Consorti, Germano Pompili, Salvatore Ioeri, Salvatore Mascitti, Fabio Sciamanna, Sergio Bonolis, Fabio Mastrangelo, Salvatore Palmisio, Marco Traini, Simone Traini, Giovanni Venditti, Vittorio D’Antonio, Guglielmo Novelli, Vittorio Fioretti, Marco Trovarelli, Francesco Libbi, Antonio Di Battista, Mario Palanca, Roberto Brecciarola e la formazione attuale che milita nel campionato di serie C2. 

Ha collaborato per l’organizzazione l’Associazione Culturale  Stampa Rossoblù che da molti anni opera nel nostro territorio con iniziative a scopo benefico che hanno coinvolto anche alcune scuole di San Benedetto e del suo hinterland, oltre a numerose amministrazioni comunali. Con questo torneo si vuole dare un piccolo contributo alle persone meno fortunate, nella speranza di un cambiamento. La manifestazione è stata resa possibile anche grazie ai partner Tecno srl, Omara Group e Mc Donald’s.

I giocatori della Samb per Manuel

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Nella mattina dell'11 maggio, al termine dell'allenamento di rifinitura in vista della gara interna contro il Tuttocuoio San Miniato, i calciatori della Samb hanno autografato tutti i fascicoli del concorso "Giovani sotto i riflettori" svoltosi lo scorso 4 maggio e che racchiudono gli elaborati degli alunni della Scuola Media Allegretti di Monteprandone. Il concorso è stato promosso dall'Associazione Stampa Rossoblù che ha deciso di coinvolgere anche i giocatori della Sambenedettese che hanno deciso di aiutare il piccolo Manuel. I fascicoli, infatti, verranno distribuiti nell'occasione della gara con il Tuttocuoio ed il ricavato delle offerte verrà devoluto alla famiglia del bambino affetto da atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1. 

La fotogallery della visita al piccolo Manuel

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L'Associazione Stampa Rossoblu e la Samb dal piccolo Manuel

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Due occhi grandi come il mare, pieni di speranze che si chiamano staminali. E finalmente la speranza lunedì 22 aprile diventerà realtà. Manuel Dessì, il bambino di San Benedetto del Tronto affetto da SMA1, andrà a Brescia e, grazie al Prof. Vannoni e al Dott. Andolina, riceverà la prima infusione di cellule staminali mesenchimali con il metodo Stamina.

Tutto questo è stato possibile grazie a Bruno Talamonti, che ha messo in contatto la famiglia Dessì con il professor Davide Vannoni e il dottor Marino Andolina e anche con l’Associazione Culturale Stampa Rossoblù, che sta facendo il possibile per il piccolo Manuel.

Questa settimana uno dei membri dell’Associazione, il Direttore Generale della Sambenedettese Giulio Spadoni, ha chiesto a due dei giocatori più rappresentativi rossoblù di recarsi a casa Dessì per conoscere il piccolo Manuel e infondere coraggio e forza alla sua famiglia, due qualità che di certo non mancano a Mirko e Tiziana, i genitori, e da grandi tifosi rossoblù sono stati più che entusiasti di questa visita.

Il vice capitano rivierasco Alex Marini non ha esitato nemmeno un attimo davanti alla richiesta di Spadoni, e insieme all’attaccante Mattia Santoni si è fatto accompagnare dal Presidente dell’Associazione Stampa Rossoblù, Maurizio Tancredi, nell’appartamento che ospita la famiglia Dessì.

«Siamo stati contattati dalla società e ci hanno chiesto di presentarci dal piccolo Manuel – spiega Marini -. Sapevamo di questo problema del bimbo e siamo venuti a trovare lui e la sua famiglia. Siamo vicini a loro, non potevamo che venire qui a dare il nostro piccolo contributo, è poca cosa, ma purtroppo non potevamo fare altro e lo abbiamo fatto volentieri».

«Mi fa solo piacere stare un po’ con la famiglia del piccolo Manuel – gli fa eco Santoni -, che ci ha raccontato la sua storia. Come diceva Alex il minimo che possiamo fare è stare qui con loro e parlare del piccolo Manuel».

Il presidente dell’Associazione Stampa Rossoblù è molto soddisfatto di aver regalato alla famiglia un momento di serenità: «La nostra Associazione è molto vicina alla famiglia Dessì e al piccolo Manuel – spiega Tancredi -. Ringrazio il DG della Samb Giulio Spadoni che ha consentito la presenza di due calciatori come il vice capitano Alex Marini e l’attaccante Mattia Santoni. Il 4 maggio in occasione del concorso ‘Giovani sotto i riflettori’ che si svolgerà a Monteprandone, verrà messa in vendita una rivista il cui ricavato andrà devoluto alla famiglia di Manuel, e inoltre organizzeremo una partita di calcio a 5 con la stessa finalità».

Tiziana, la mamma del piccolo Manuel non era presente durante la visita, ma ci tiene a ringraziare pubblicamente l’Associazione e la Sambenedettese: «Grazie per il bel regalo fatto a Manuel, ma soprattutto grazie di essere presenti e appoggiarci in questo percorso difficile, ma pieno di soddisfazioni! Forza Manuel e Forza Samb!»

L’Associazione Stampa Rossoblù ha regalato al piccolo Manuel la maglia numero 9 della Sambenedettese con il suo nome impresso sopra e un cappellino della squadra. Con la speranza che presto Manuel, grazie all’infusione delle cellule staminali, possa sfoggiarla.

L'Associazione Stampa Rossoblù al fianco di Manuel

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Manuel ha gli occhi azzurri e un sorriso struggente. Manuel non sa cosa significhi correre incontro a mamma e papà, cosa significa un bel bagnetto in mare o giocare con gli altri bambini. Vorrebbe saperlo, ma una malattia ereditaria glielo vieta, anche se lui (che secondo i dottori non doveva superare i sei mesi di vita e invece ha già un anno e mezzo) vive quotidianamente una non vita, anche se non lo sa. Manuel è un vispo bambino di Porto d'Ascoli, affetto da atrofia muscolare spinale di tipo 1 (Sma dall'acronimo inglese), una malattia degenerativa che porta alla morte nei primi mesi di vita, bloccando i muscoli, impedendo la deglutizione e perfino la respirazione.

“Manuel – raccontano i suoi genitori - aveva solo un mese di vita quando ci venne data la diagnosi. Non esistono parole in grado di descrivere il dolore di un genitore che scopre di aver messo al mondo un figlio già con la sentenza di morte, perché al Salesi di Ancona nessuno ci aveva dato speranza: "Purtroppo non esiste una cura per questa malattia", continuavano a dirci. Sono passati 17 mesi, Manuel ora ha un anno e mezzo e noi ci siamo ritrovati catapultati in questo mondo fatto di sondini ed aspirazioni, macchina della tosse e ventilazione non invasiva. Si, siamo riusciti ad allungare la sua vita, ma a che prezzo? Vive attaccato ad un ventilatore che gli permette di respirare, passa le sue giornate in posizione supina su un cuscino riempito di miglio per evitare le piaghe da decubito, ma nonostante tutto ride! Allora ci guardiamo io e mia moglie e le risposte arrivano.

Doveva capitare a noi, perché Manuel ci ha aperto gli occhi, Manuel ci ha insegnato a dare valore alle piccole cose, alle cose insignificanti (per molti) ma che per noi sono fonte di gioia. Manuel ci sta dando lo stimolo per far conoscere e combattere questa malattia che in fin dei conti tanto rara non è, visto che colpisce un neonato ogni undicimila. Non si può capire una malattia fino a quando non la si vive, e noi vorremmo essere un supporto per tutte quelle famiglie delle Marche e delle regioni vicine che si troveranno ad affrontare una diagnosi così infausta! In Italia esiste un unico centro in grado di aiutare i genitori a gestire un bimbo affetto dalla Sma, ed è grazie a questo centro, il "Sapre" di Milano, ma soprattutto alla sua coordinatrice Chiara Mastella, che siamo riusciti a portare Manuel fin qui!

Ultimamente si è tanto sentito parlare di cellule staminali e di Celeste, una bimba che ha la stessa malattia di Manuel, e proprio come hanno fatto i suoi genitori, abbiamo fatto richiesta al Tribunale affinché anche a Manuel sia data la possibilità di questa "cura compassionevole" a base di trapianti di cellule staminali mesenchimali adulte. Siamo coscienti che non è la tanto sognata cura, ma lo stato di Manuel continua a peggiorare, la Sma non dà scampo e detto sinceramente non abbiamo nulla da perdere a tentare questa strada! Nelle sue condizioni attuali, per Manuel ogni giorno potrebbe essere l'ultimo!”

E' notizia proprio di questi giorni che il Tribunale di Ascoli Piceno ha dato esito positivo affinché venga somministrata al piccolo Manuel la cura a base di cellule staminali da parte degli Spedali Civili di Brescia secondo le metodologie applicate nella medesima struttura sanitaria.

L'Associazione Stampa Rossoblu sta organizzando una manifestazione sportiva (probabilmente un'amichevole di calcio a cinque) per raccogliere fondi da devolvere alla famiglia di Manuel. “Appena abbiamo saputo la storia di questo sfortunato bambino – ha detto il presidente Maurizio Tancredi – ci siamo attivati per l'organizzazione di qualche manifestazione e stiamo vedendo la disponibilità degli impianti e di qualche squadra che sia disponibile. Crediamo per il periodo di Pasqua o subito dopo di poterla disputare in modo da poter donare un contributo concreto alla famiglia di Manuel”.

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